Il ragazzo e l’albero di mele

 

Tanto tempo fa, vi era un enorme albero di mele e, ogni giorno, un bambino veniva a giocare con esso. Saliva fino alla cima della pianta, ne mangiava le mele, si addormentava alla sua ombra…insomma, amava quell’albero e l’albero amava giocare con quel bambino.

Poi, però, il tempo passò! Il bambino crebbe e non veniva più a giocare con l’albero ogni giorno. Un dì, il ragazzino tornò a visitarlo, ma l’albero aveva un aspetto triste.

Vieni a giocare con me?” chiese l’albero al ragazzino.

Non sono più un bambino e non gioco più con gli alberi ora.” egli rispose. “Voglio giochi ed ho bisogno di soldi per comprarli.

Mi dispiace, ma io non ho denaro. Però, potresti raccogliere le mie mele e venderle. Così potresti fare i soldi che ti servono!”

Il ragazzino trovò l’idea veramente interessante e quindi raccolse tutte le mele dell’albero e se ne andò allegramente.

Ma dopo quel giorno egli nuovamente sparì e non tornò più dall’albero. La pianta era triste.

Passarono alcuni anni e quel ragazzino, che oramai si era fatto uomo, si ripresentò.

Vieni a giocare con me?” chiese nuovamente l’albero.

Non ho tempo per giocare! Devo provvedere alla mia famiglia; ci serve una casa. Potresti aiutarmi?” chiese il giovane uomo.

Mi dispiace, ma non ho nessuna dimora da offrirti. Però potresti tagliare i miei rami e costruirtene una!” fu la risposta dell’albero.

Così il giovane uomo tagliò tutti i rami della pianta e se ne andò felicemente. La pianta fu contenta di vedere il suo amico felice, ma ancora una volta il giovane uomo sparì e non si fece più vedere. L’albero si rattristò nuovamente.

Un caldo giorno d’estate, l’uomo ritornò e l’albero ne fu immensamente felice.

Vieni a giocare con me?” disse la pianta.

Sto invecchiando. Vorrei partire per il mare e rilassarmi. Puoi fornirmi di una barca?” disse l’uomo.

Usa il mio tronco per costruire la tua barca, così potrai partire lontano ed essere felice

Quindi l’uomo tagliò il tronco dell’albero per costruirsi un’imbarcazione, partì e non si fece rivedere per molto tempo.

Finalmente, dopo molti anni, l’uomo si ripresentò.

Perdonami, ragazzo mio, ma non ho più niente da darti. Niente più mele per te…” disse l’albero.

Non ti preoccupare, non ho i denti per mangiarle.” fu la risposta dell’uomo.

Non ho nemmeno un tronco su cui ti puoi arrampicare!”

Sono troppo vecchio per queste cose.” disse l’uomo.

Non ho proprio niente da darti …l’unica cosa che mi rimane sono le mie vecchie radici malandate.” disse l’albero con le lacrime agli occhi.

Non ho bisogno di molto ora, solo di un posto dove poter riposare; dopo tutti questi anni, sono stanco.” rispose l’altro.

Perfetto! Delle vecchie, buone radici sono il posto ideale su cui stendersi e riposarsi.  Vieni, vieni a sederti con me e riposati.

Così, l’uomo si adagiò e l’albero, contento e con gli occhi lucidi, sorrise. 

 

Questa è la storia di ciascuno di noi. L’albero rappresenta i nostri genitori: da piccolini amavamo giocare con Mamma e Papà….ma una volta cresciuti, li abbandoniamo e torniamo da loro solo quando abbiamo bisogno di qualcosa o siamo in difficoltà.

Qualunque cosa succeda, i nostri genitori ci saranno sempre per noi e darebbero qualunque cosa pur di farci felici.

Si potrebbe pensare che il ragazzino sia crudele, ma è il modo in cui tutti noi trattiamo i nostri genitori. Diamo per scontato che ci debbano aiutare e non apprezziamo tutto quello che fanno per noi, fino a quando è troppo tardi.

 Che Allah ci perdoni per i nostri errori e che ci guidi.

 Vogliate bene ai vostri genitori

قال تعالى

Allah, l'Altissimo, dice nel Sublime Corano:

Il tuo Signore ha decretato di non adorare altri che Lui e di trattare bene i vostri genitori. Se uno di loro, o entrambi, dovessero invecchiare presso di te, non dir loro "uff!" e non li rimproverare; ma parla loro con rispetto,

e inclina con bontà, verso di loro, l'ala della tenerezza; e di': " O Signore, sii misericordioso nei loro confronti, come essi lo sono stati nei miei,allevandomi quando ero piccolo" . (Sūrat Al-'Isrā' -23,24)