Le 2 testimonianze della fede:

Le testimonianze della fede si attuano dicendo con convinzione, “La ilaha illa Allah, Muhammadu rasoolu Allah.”  Questo significa “Non esiste altro dio all’infuori di Allah, e Muhammad  è il Suo messaggero.”  La prima parte: “Non esiste altro dio all’infuori di Allah” significa che nessuno ha il diritto di essere adorato, se non Allah, che non ha figli né associati. Non ha associati e non lo si saprebbe comparare a nessuna altra cosa. Tutto quello che è contenuto nel nostro universo  è sotto la Sua Sovranità e agisce in base ai Suoi ordini.
Gli esseri umani sono tenuti a vivere secondo i comandamenti di Allah. Allah ama coloro che seguono la Sua volontà. Allah non ama coloro che gli disobbediscono.
La seconda parte delle as shahadatan consiste nel dichiarare che Muhammad è il Messaggero di Allah. È lui che ci ha trasmesso il Corano. I musulmani sono tenuti ad obbedire al Profeta e a seguire il suo esempio senza esitazione.
I musulmani sono ugualmente tenuti a onorarlo e a rispettarlo, e a chiedere ad  Allah di accordargli benedizioni e saluti. Ogni volta che il suo nome è menzionato bisogna dire:  cioè pace e benedizioni su di  lui
Le testimonianze della fede è chiamata as shahadatan, una semplice formula che si dovrebbe dire con convinzione per convertirsi all'Islam.

2) La preghiera:

I musulmani recitano cinque preghiere al giorno. Ogni preghiera dura pochi minuti. La preghiera nell'Islam è un collegamento diretto tra l’uomo e il suo Signore. Non esistono intermediari tra Dio e colui che Lo adora.
La preghiera per il musulmano/a è un momento di gioia, di pace e di conforto, un momento nel quale sente che Allah è soddisfatto di lui/lei. Il Profeta Muhammad disse: {Bilal, chiama (il popolo) alla preghiera, lascia che essi ne siano confortati.}  Bilal fu uno dei compagni di Muhammad  incaricato di chiamare la gente alla preghiera.
I momenti per compiere la preghiera sono ľalba, mezzogiorno, metà pomeriggio, il tramonto e la notte.  Un musulmano può pregare pressoché dovunque, come nei campi, uffici, fabbriche o università.

3) Versare la Zakat:

Tutte le cose appartengono a Dio, e le ricchezze concesse agli esseri umani sono considerate perciò un deposito. Il significato originale della parola zakat è sia ‘purificazione’ che ‘crescita.’ Versare la zakat significa ‘dare una specifica percentuale di certe proprietà a certe classi di persone bisognose’.  La percentuale che è dovuta sull'oro, ľargento e sui fondi di denaro, che raggiungono un valore equivalente a circa  85 grammi di oro e che sono posseduti per un anno lunare, è pari al due e mezzo per cento. Tirare fuori dai nostri beni una piccola parte per i bisognosi è un modo per riequiliobrare la ricchezza e allo stesso tempo ne incoraggia la crescita, proprio come avviene con la potatura delle piante.
Una persona può anche donare a suo piacimento, come elemosina o carità volontaria.

 

 

4) Osservare il digiuno durante il mese di Ramadan:

Ogni anno durante il mese di Ramadan, tutti i musulmani digiunano dall'alba al tramonto, astenendosi dal cibo, dal bere e dalle relazioni sessuali.
Sebbene il digiuno faccia bene alla salute, esso è considerato principalmente una purificazione spirituale.  Distaccandosi dalle comodità del mondo, anche se per un piccolo periodo di tempo, una persona che digiuna si avvicina alle sofferenze di chi soffre la fame e la sete e aumenta la sua crescita spirituale.

 

5) Il pellegrinaggio alla Mecca:

Il pellegrinaggio annuale (Hajj) alla Mecca è un obbligo una volta nella vita per chi è fisicamente e finanziariamente in grado di farlo. Circa due milioni di fedeli, provenienti da ogni parte del mondo, si recano alla Mecca ogni anno. Il pellegrinaggio viene compiuto ogni anno, nel mese di Dhul-Hijja, il dodicesimo mese del calendario musulmano. Gli uomini indossano vestiti speciali molto semplici che eliminano ogni distinzione sociale e culturale, affinché tutti siano uguali davanti ad Allah.